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2019/05/31

EKLETTA - Dug Up - MY2018


Prima di cominciare: due parole sul blog di chi ama le ebike, senza pretese agonistiche
L’attenzione dei media e degli appassionati viene attirata sempre ed inevitabilmente dai modelli più esoterici ed esclusivi, tuttavia la maggior parte dei ciclisti non è costituita da appassionati disposti a spendere cifre considerevoli (…talvolta assurde…) per comprare la Ferrari di turno, bensì da persone normali che desiderano avere un mezzo che permetta loro di affrontare con tranquillità e sicurezza percorsi ragionevolmente impegnativi (ricordiamo che per la stragrande maggioranza dei non appassionati, salire e scendere da un argine di un fiume è già un passaggio impegnativo!!). Detto ciò, ci sembra giusto e ragionevole volgere ogni tanto l’attenzione su e-mtb che soddisfino questi due requisiti: prezzo ragionevole e qualità decente. Oggi parliamo di una ebike che soddisfa tale binomio, anzi va oltre, coniugando il binomio prezzo ragionevole e qualità inaspettatamente buona!

Potremmo intitolare questa recensione: silenzio, si pedala!

Dug Up: in quanti la conoscono? Pochi ed è un peccato, perché la Dug Up è prodotta da EKLETTA (https://www.ekletta.it), una ditta italiana, il cui fondatore è un ingegnere che lavorava in DUCATI, di cui ha mantenuto la mentalità. E questo di per sé è già una garanzia, ma quando la si guarda e la si esamina per la prima volta non si può non notare che è una bella bicicletta elettrica, ben fatta, non appariscente, ma stilisticamente valida, con soluzioni tecniche apprezzabili e con componenti di qualità e ben amalgamate, proposta ad un prezzo ben sotto 3.000 Euro.

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Equipaggiamento

La forcella è una ROCKSHOX XC 30 con escursione da 120 mm, funzionale e, seppur un po’ esile, bella da vedere. Il telaio, di ottima fattura e con saldature ben molate tanto da farlo scambiare per un telaio in carbonio, ha la batteria a vista, ma ben integrata nel tubo diagonale, per cui si ha l’impressione che la batteria (LG da 470Wh) sia inserita nel telaio, anche perché essa è costituita da un profilato in alluminio. La batteria è sganciabile con un pratico sistema a semi-cerniera ed è facilmente bloccabile con una serratura a chiave. Al telaio è appeso il motore giapponese DAPU mod. MD250, dotato di una struttura molto robusta ed abbondante, che vanta la bellezza di 95Nm di coppia! Tale coppia viene trasmessa alla ruota posteriore tramite un gruppo cambio SHIMANO Deore a 10 rapporti, dal funzionamento ineccepibile.   

Un bel manubrio, della larghezza giusta per un utilizzo rilassato, ospita tutti i comandi in modo molto razionale.   Tra i componenti montati al manubrio troviamo a sinistra una semplice ma pratica pulsantiera e al centro un display dalla buona visibilità, che mostra tutti i parametri normalmente necessari. La sella è una comoda Selle Italia a colori abbinati.    I freni sono degli onesti TEKTRO Auriga: insieme ai dischi del diametro di 180mm svolgono bene il loro compito, assicurando una frenata omogenea ed silenziosa. I pneumatici montati su cerchi in alluminio hanno un disegno moderatamente aggressivo, in modo da garantire grip e scorrevolezza ed hanno una misura di da 27,5” x 2,35”, che farà un po’ storcere il naso agli amanti delle Plus, ma che a nostro avviso è perfetta per l’utilizzo e per l’utenza a cui questa bicicletta a pedalata assistita è rivolta. 

Il carro posteriore, che richiama il cinematismo della CUBE, dà un’impressione di robustezza e di razionalità ed è collegato a un ammortizzatore ROCKSHOX Monark RT3, che, garantendo un’escursione di 120 mm, fa egregiamente il proprio lavoro, procurando un buon comfort e una buona aderenza della ruota posteriore, avendo la possibilità di indurire l’ammortizzatore quando si pedala in salita o su asfalto.