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2019/06/28

Lippolis Suspension: dalle moto all'ebike

Le e-MTB (Mountain-bike a pedalata assistita) pesano mediamente il doppio di una equivalente MTB tradizionale e quindi stressano di più il reparto sospensioni, inoltre consentono ad utenti non sempre allenatissimi di avventurarsi dove non sarebbero mai andati senza l’aiuto del motore. Eccoci qui dunque ad analizzare il fenomeno crescente dell’After Market che vede molti utenti investire per migliorare il reparto sospensioni.

Però è doverosa la domanda se, in un uso “normale” e non agonistico, siano davvero così importanti le sospensioni e la loro messa a punto? Nel nostro articolo entriamo proprio nel merito specifico della elaborazione della forcella di serie e dei benefici derivanti all’utente dall’avere un reparto sospensioni perfettamente messo a punto.

Per coloro che non sono espertissimi facciamo una breve storia delle sospensioni, (NB: se siete esperti saltate il paragrafo e gustatevi direttamente la prova della modifica Lippolis).

Breve Storia delle Sospensioni:

Fino a circa tre decenni fà tutte le biciclette, comprese le prime mountain-bike, avevano rigorosamente telai rigidi, incluse le forcelle. Successivamente, per migliorare il comfort e le prestazioni, furono introdotte le forcelle telescopiche, che inizialmente avevano escursioni di pochi centimetri e una capacità di smorzamento molto ridotta. La qualità di quelle prime forcelle, che erano allora considerate il massimo in termini di prestazioni per chi praticava il fuoristrada, era sicuramente inferiore alla qualità delle forcelle che attualmente vengono utilizzate sulle city bike a buon mercato. Gli steli erano ridicolmente piccoli, le escursioni ridottissime, l’idraulica inesistente o rudimentale. Da allora di passi avanti ne sono stati fatti tanti e notevoli: le biciclette, specialmente quelle da enduro e da down-hill hanno sospensioni molto efficienti, sia davanti che dietro, con escursioni che arrivano tranquillamente a 200 mm. Sulle mountain-bike elettriche vengono montate sospensioni di vario genere in funzione dell’utilizzo e talvolta, a causa del peso maggiore che hanno le biciclette elettriche rispetto a quelle tradizionali, le forcelle e gli ammortizzatori sono specifici e hanno caratteristiche ancora superiori. Tuttavia, per chi come moltissimi e-Bikers, viene dalla pratica del fuoristrada motociclistico, l’impressione che si ha provando ed esaminando le forcelle e gli ammortizzatori montati sulle biciclette è che esse non siano così efficaci e tecnologicamente avanzate come quelle montate sulle moto. 

Lippolis MOTO e/o BICICLETTE. Anche se i detrattori spesso dicono, “...se non hai le gambe buone, comperati una moto…” le eMTB restano molto più vicine alle bici tradizionali che alle moto, però così come molti motociclisti sono arrivati alle eBike, analogamente ci sono arrivati i preparatori delle moto e delle loro sospensioni.SUCCESSFULL COMPLETED . . .

Noi abbiamo voluto approfondire questo argomento per verificare se effettivamente esiste una differenza tecnologica tra i prodotti dedicati alle biciclette e quelli dedicati alle motociclette. Per far questo ci siamo rivolti ad Antonio Lippolis, titolare della LIPPOLIS SUSPENSION (Sito web Lippolis) con sede sulla statale tra Voghera e Rivanazzano, a due passi dalle colline e dalle montagne che hanno ospitato ed ospitano gare di enduro sia per moto che per bici. Lippolis è un appassionato di fuoristrada sulle due ruote, sia a motore che senza, e da tanti anni gestisce una officina (più che un’officina, è una clinica!) che provvede alla preparazione e alla manutenzione di forcelle ed ammortizzatori per moto da enduro e da motocross.  Lippolis recentemente ha aperto anche una sezione della sua officina dedicata specificamente alle sospensioni per le biciclette. Entrare nel reparto moto per un appassionato di meccanica è una delizia per gli occhi, a causa della grande quantità di forcelle ed ammortizzatori presenti, tutti bellissimi, lucidissimi e di gran qualità. Ad Antonio abbiamo posto il quesito circa il livello tecnologico delle sospensione delle bici e lui ci ha confermato che effettivamente le forcelle e gli ammortizzatori delle moto sono tecnologicamente più avanzati, adottando soluzioni più sofisticate e più performanti. Entrando nel dettaglio, c’è stato spiegato che, relativamente alle forcelle, i punti dove esistono le maggiori differenze sono nella qualità delle boccole di scorrimento e nella tipologia dei corpi idraulici. Tutto ciò indipendentemente dalle marche e dai modelli di forcelle. Per quanto riguarda invece gli ammortizzatori, le differenze sono più che altro dovute alle scelte legate al sistema elastico, in quanto molto spesso per le biciclette viene utilizzata l’aria come elemento elastico e più raramente la molla elicoidale, mentre nel settore moto la molla è l’unica ad essere usata. Abbiamo quindi deciso di soffermarci maggiormente sull’esame delle forcelle e vedere quali siano le differenze e le possibilità di miglioramento che offre una eventuale preparazione specifica. Intanto, dobbiamo dire che per quello che riguarda il sistema elastico, anche in questo caso per le biciclette si utilizza in gran parte l’aria e talvolta le molle, mentre per le moto praticamente sempre ed esclusivamente le molle (salvo casi rarissimi). Nel caso delle biciclette, le molle garantiscono una risposta elastica differente che migliora la funzionalità e l’assorbimento degli urti sia sulle piccole asperità che per le grosse compressioni; inoltre, l’assenza di guarnizioni di tenuta dell’aria favoriscono lo scorrimento delle canne nei foderi. Tuttavia, le molle pesano parecchio e quindi rappresentano un problema, che nel caso delle down-hill è di poco conto, ma nel caso di biciclette usate anche per andare in salita conta parecchio. Quindi, senza entrare nel discorso se è meglio usare l’aria o la molla elicoidale come elemento elastico, diamo per scontato l’utilizzo dell’aria e vediamo quali sono gli accorgimenti che possono essere messi in pratica per migliorare la funzionalità delle nostre forcelle. Intanto, dobbiamo dire che sta diventando diffusa la pratica di fare preparare le forcelle da specialisti di settore per renderle più confortevoli e più efficienti, a dimostrazione del fatto che gli utenti capiscono bene l’importanza che ha un buon gruppo ammortizzante, sia in termini di confort, che di sicurezza. Sarà capitato a molti di provare una bicicletta di alta gamma e verificare come nell’uso su un percorso accidentato si abbia maggior controllo del mezzo in tutte le situazioni, specialmente quelli più critiche, e si abbiano minori sollecitazioni sui polsi e sulle gambe, il che si trasforma in maggior sicurezza, in quanto i nostri arti si stancano meno, essendo meno sollecitati.

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Dove intervengono i preparatori per migliorare l’efficienza delle forcelle? Ebbene, essenzialmente sulle guarnizioni, sugli elementi di scorrimento, sulla tipologia dell’olio e sulla accuratezza di montaggio. Lippolis ha dovuto affrontare gli stessi problemi che affrontano gli altri preparatori, ma ha voluto andare un po’ oltre, prendendo in considerazione anche gli elementi idraulici e cercando di trasferire le tecnologie del settore moto sulle forcelle da bicicletta.

Nel farlo, ha studiato diversi gradi di preparazione, in funzione delle necessità e del portafoglio del cliente, che partono da una revisione base per arrivare fino a una elaborazione adatta per gli sportivi agonistici. Si parte dalla sostituzione delle guarnizioni, per passare poi alla sostituzione anche delle boccole di scorrimento e successivamente alla lappatura delle canne ed alla lavorazione meccanica accuratissima dei foderi. Infine, per i più esigenti, viene sostituito l’intera cartuccia idraulica con un’altra realizzata da Lippolis, la quale presenta la caratteristica di avere le lamelle al posto dei fori calibrati, per garantire uno smorzamento differenziato in funzione del carico e della velocità.

Lippolis, per dimostrare la bontà delle sue realizzazioni, ha installato sulla nostra ebike una forcella Suntour Auron con la preparazione completa e così abbiamo avuto la possibilità di testarla con soddisfazione sui percorsi che frequentiamo normalmente e metterla quindi a confronto con le altre forcelle montate sulle nostre bici e su quelle dei nostri amici.


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Questa forcella è stata messa a punto grazie alla collaborazione con Mattia Folchi, vicecampione italiano di enduro, e noi l’abbiamo testata tenendo buone le sue regolazioni, che non sono certo le più confortevoli, in quanto scelte per ottenere il massimo delle prestazioni, anche a discapito del comfort, per cui riteniamo che, con un settaggio specifico differente, per l’utente normale ci sia ancora un notevole margine di miglioramento relativamente all’assorbimento delle piccole asperità.

 

La prova sul campo del KIT completo Lippolis, versione top di gamma (con anche installazione della cartuccia Lippolis): Teniamo conto del fatto che la forcella in prova è stata montata in sostituzione di una Rock Shox Yari, forcella di buona qualità, ma non al top della gamma, ma durante la prova per poter fare un confronto logico ci siamo alternati alla guida di una ebike che montava una Öhlins top di gamma.  Inoltre, è stata sostituita anche la ruota anteriore, togliendo la 27,5x2,6 e montando una 27,5x2,4 con un pneumatico a spalla più rigida, quindi riducendo la capacità di assorbimento delle piccole asperità garantita in origine dalla gomma più larga e più flessibile. 

La prima cosa che ci ha colpito favorevolmente è stata la scorrevolezza della forcella, verificata già da fermo semplicemente appoggiandosi al manubrio senza bloccare i freni: con le altre forcelle, anche quelle di miglior qualità, si sente una resistenza allo schiacciamento e una tendenza all’affondamento, che va a scatti, mentre con quella della prova il movimento è molto fluido e facile. Passando poi alla prova dinamica, abbiamo notato una piacevolissima efficacia della sospensione nel passare sugli ostacoli, sia piccoli che alti, a conferma della grande scorrevolezza di questa forcella, la quale non risulta essere dura come ci si aspetterebbe da una forcella preparata per le competizioni.

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Al contrario, la cosa che un utente normale nota subito è che le sollecitazioni sui polsi sono molto ridotte, per cui si riesce a passare sugli ostacoli con estrema facilità e sicurezza e si arriva alla fine delle discese con le braccia e i polsi molto meno stanchi rispetto al solito.  Questo è un grande vantaggio per gli utenti più sportivi, ma ancor di più per gli utenti meno allenati, in quanto sappiamo tutti quanto sia pericoloso affrontare delle discese impegnative avendo braccia, polsi e mani affaticati.

Altro punto di notevole miglioramento si nota nell’assorbimento degli urti violenti dopo i salti oppure nel superamento di ostacoli alti o gradini in discesa, dove è molto evidente la maggior progressività della risposta idraulica nello smorzamento, che fa sì che la forcella si indurisca progressivamente man mano che aumenta l’affondamento, assorbendo con maggior efficacia l’urto della compressione. In altre parole, le braccia riescono a sopportare meglio il peso del corpo schiacciato verso il basso, in quanto la forcella assorbe più progressivamente l’impatto della ruota con il terreno. Anche in questo caso, il tutto si tramuta in un miglioramento in termini di sicurezza e comfort.

Un altro frangente in cui questa forcella ha dimostrato notevoli vantaggi è nell’inserimento in curva, dove si nota una maggiore reattività e una maggior velocità a scendere in piega, potendo contare sulla eccellente aderenza garantita dal fatto che la forcella assorbe bene le asperità anche se compressa.

Riassumendo: 

  • ottime sensazioni, anche partendo dal presupposto che l’abbiamo messa a confronto con una Öhlins.
  • la forcella è molto scorrevole e si "mangia" con disinvoltura le piccole asperità, che non si sentono nemmeno.
  • in salita sul ciottolato, le asperità si sentivano solo sul posteriore e davanti è morbidissima, come andare sul velluto.
  • l'affondamento in frenata è estremamente progressivo e morbido e aiuta il controllo.
  • sul veloce cosparso di pietre anche voluminose, il comportamento è molto stabile e si hanno poche sollecitazioni sulle braccia.
  • ottimo comportamento anche sui salti: così come è morbida sulle piccole asperità, altrettanto è progressiva sulle sollecitazioni violente.

Il commento che meglio connota le sensazioni che abbiamo provato l’ha fatto il nostro amico Riccardo che, sceso dalla sua eccellente Specialized S-Works e salito sulla ebike della prova, dopo qualche centinaio di metri ha esclamato: “ma che figata è questa forca!!”

Visto l’ottima impressione ottenuta da questa prova, abbiamo voluto testare la preparazione “advanced”, che prevede tutte le migliorie ad eccezione della sostituzione della cartuccia, sulle nostre ebike personali e su quelle dei nostri amici (RockShox Lyric, Yari e Revelation) e quindi abbiamo potuto verificare come anche con questo kit intermedio, dal costo assolutamente abbordabile, si ottengano eccellenti miglioramenti, tali da rendere per noi “non agonisti” a livello di sensazioni quasi pari a quella della prova.

Per noi è stata un’ottima esperienza ed in conclusione, possiamo asserire che i soldi spesi per una buona preparazione e messa a punto delle forcelle in funzione delle proprie caratteristiche fisiche e di guida siano soldi spesi molto bene e danno ottimi riscontri in termini di divertimento, confort e sicurezza.

Mario Codecà

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