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2019/06/28

Pedali a doppio magnete MAGPED Enduro

Resoconto test effettuato da Bruno Degradi per la versione da 200 Nm.

Circa un anno fa Mario mi aveva mostrato con un certo entusiasmo la prima coppia di pedali MAGPED magnetici da lui acquistati, chiedendomi di provarli: li ho guardati, li ho rigirati e mi sono nettamente rifiutato, non perché avessi alcun tipo di preclusione per il sistema a magnete, ma perché quei pedali avevano una caratteristica per me inaccettabile: da un lato il magnete e dall’altro il pedale tradizionale piatto.

 

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Ora, nelle discussioni a favore di pedali flat puri o con aggancio o flat ibridi, io ho un'unica certezza: non sarò mai a favore di un pedale da fuoristrada che mi propone due lati diversi; persino sulla BDC uso pedali SpeedPlay, che come caratteristica hanno anche il fatto di agganciarsi su entrambi i lati.  La mia convinzione è che se, tra le tante cose, devo anche pensare da che parte agganciare il pedale, è proprio la volta che mi sdraio!

Nonostante i miei dubbi, Mario ha utilizzato la versione asimmetrica dei pedali magnetici fino ad ora e me ne ha sempre parlato favorevolmente (vedi recensione MAGPED pedali ad aggancio magnetico scritta da lui), quindi, quando il mese scorso mi ha messo in mano i pedali MAGPEG nella nuova versione Enduro, finalmente con i magneti da entrambi i lati, li ho montati immediatamente con notevole curiosità e dopo circa un mese di prove e riprove ho deciso che saranno la mia scelta definitiva, almeno fino alla prossima novità migliore di questa!

I pedali MAGPED Enduro (io ho montato quelli con i magneti da 200Nm, che sono i più potenti della gamma attuale) sono veramente ben fatti e denotano una notevole cura dei particolari.SUCCESSFULL COMPLETED . . .I pin (che sono molto aggressivi e lunghi) vengono forniti a parte e possono essere montati in diverse configurazioni, con posizioni, sporgenze e densità in base al gusto dell’utilizzatore.

La scarpa ottimale da abbinare è una scarpa da enduro, a base piatta o a carrarmato, per una ottima presa sui perni, ma anche dotata di una “finestra” per inserire le classiche placchette, al posto delle quali viene montata una piastrina in ferro che farà l’abbinamento con il magnete.

La prima impressione salendo in sella ed appoggiando la scarpa è che una “mano fantasma” ti prenda il piede e lo schiacci sul pedale.  Giuro, le prime volte fa impressione: il magnete aggancia la placchetta e la suola si pianta sui pin creando un accoppiamento ancora più vincolante di un tipico aggancio SPD.

L’accoppiamento scarpa pedale è veramente impressionante: in salita si può spingere senza la minima dispersione di energia.  Sia seduti, che in fuori sella, la risposta del pedale è eccezionale: l’aggancio è così forte e preciso da creare persino ansia al pensiero di sganciare il piede.

La piacevole sorpresa è che il piede si sgancia senza che sia necessaria la tipica “scavigliata” dei pedali SPD, infatti basta inclinare lateralmente il piede o ruotarlo in una qualunque direzione e, con notevole disinvoltura e con uno sforzo che appare irrisorio se paragonato alla forza con cui il pedale trattiene la scarpa durante la pedalata, ti trovi libero da vincoli con il pedale.

La funzionalità che ho apprezzato di più, anche perché evidentemente sopperisce ad una mia lacuna, è quando, staccato il piede in passaggi difficili sia in discesa che in salita, lo riappoggio senza dover pensare a nulla se non a pedalare o assecondare una roccia, con la stessa disinvoltura di un pedale piatto, ma con in più la solidità di stare agganciato, in quanto l’accoppiamento scarpa pedale è sempre garantito dal magnete.

 

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Eccezionale anche l’utilizzo in condizioni di terreno sporco e fangoso, infatti, dove gli attacchi SPD mostrano notevoli limiti di aggancio, i MAGPED danno una risposta ottimale, senza alcuna apprezzabile interferenza dello sporco fra placchetta metallica e magnete.

Nel confronto tra pedali flat e MAGPED Enduro, posso dire che l’esperienza di utilizzo è molto simile e l’unico svantaggio (molto relativo, specialmente su bici pesanti da Enduro o Gravity o su ebike) è l’incremento di peso dato dai magneti; per il resto ne deriva un innegabile vantaggio nella pedalata e per la naturalezza di utilizzo.

Nel confronto tra pedali SPD e MAGPED, non ci sono apprezzabili differenze di peso in quanto magnete ed agganci in parte si equivalgono, però la soluzione magnetica si fa preferire proprio nella facilità di riprendere la posizione ottimale di pedalata e per il funzionamento ottimale anche in condizioni di fango. Da tenere in considerazione che i pedali magnetici si sganciano anche applicando una forza verso l’alto in modo molto più naturale dei pedali SPD, con innegabili vantaggi in termini di sicurezza, ma pure con una minore capacità di sollevare la ruota posteriore di “forza”: ne deriva che per fare BunnyHop è bene usare la stessa tecnica dei pedali flat, che è in ogni caso quella giusta.

In conclusione, quindi il giudizio è veramente positivo: questi pedali rappresentano davvero una bella novità, che migliora l’esperienza di guida.

PS: abbiamo fatto provare i pedali all'amico Sergio Risso, bravissimo istruttore presso l' Accademia Nazionale di Mountain Bike , e anche lui ne ha apprezzato la funzionalità, condividendo con noi la convinzione che siano un'ottima soluzione per risolvere in un sol colpo le problematiche legate sia ai SPD che ai flat.

 

Resoconto test effettuato da Mario Codecà per la versione da 150 Nm.

Da circa un anno sto utilizzando la prima versione dei pedali MAGPED, quelli con il magnete solo da un lato e il fatto che li uso al posto dei flat e degli SPD fa supporre che mi piacciano!

Le ragioni della mia soddisfazione sono quelle citate nell’articolo da noi pubblicato un anno fa (https://www.ebikefind.com/blog/MAGPED-pedali-ad-aggancio-magnetico?ref=37) e quindi non mi ripeterò.   Quest’anno l’azienda austriaca MAGPED ha presentato una nuova versione (denominata Enduro) dedicata a clienti ancora più votati al fuoristrada impegnato e, a fronte del notevole interesse suscitato dalla nostra recensione nei nostri lettori, quelli di MAGPED ci hanno inviato due paia di pedali mod. Enduro da provare.   Io ho montato sulla mia ebike quelli con i magneti da 150Nm.SUCCESSFULL COMPLETED . . .

Esteticamente i nuovi Enduro si presentano più aggressivi e robusti rispetto ai precedenti, essendo realizzati in una solida fusione di lega d’alluminio, in un pezzo unico, poi lavorato meccanicamente per ospitare il perno rotante, i magneti ed i pin.

I pin (pernetti) sono piuttosto lunghi e devono sporgere dalla parte della suola, ma avendo del materiale autobloccante sul filetto, possono essere posizionati più o meno sporgenti in funzione della tipologia della suola della scarpa o dei gusti del ciclista.   Mancando un foglio di istruzioni per il montaggio, io ho guardato le foto sul sito del costruttore (MAGPED enduro shop) e ho montato i pernetti anteriori completamente sporgenti e quelli posteriori a metà filetto, e sono contento del risultato all’atto pratico.

Rispetto ai precedenti pedali asimmetrici, questi sono un gran passo in avanti, perché garantiscono un miglior aggancio del piede al pedale, si comportano ancor meglio in caso di fango e permettono di agganciare il pedale con estrema facilità, senza preoccuparsi da che parte sia il magnete.   Ma, soprattutto, a dispetto del fatto che i magneti siano sempre da 150Nm, con questa versione siamo riusciti a utilizzarli con gran soddisfazione sullo scassato veloce e sui salti, quasi come fossero degli SPD.   Inoltre, il fatto di avere sempre la scarpa agganciata al pedale ti fa andare il cervello in modalità “quando devo mettere giù il piede devo sempre sganciare” (prima, con gli altri, il cervello ti diceva: “quando sei su terreni difficili, stai usando il lato senza magnete e quindi non preoccuparti di dover sganciare”) e quindi lo fai in automatico, col vantaggio, però, che lo sgancio è estremamente agevole ed effettuabile in ogni direzione.

Insomma, mi vedrete ancora girare con i pedali magnetici, che mi danno tanta sicurezza, anche se questa volta userò la nuova versione Enduro a doppio magnete simmetrico.   Quelli vecchi li monterò sulla bicicletta non elettrica, che utilizzo per girare sui percorsi più tranquilli.

 

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Buone pedalate!

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