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2019/02/13

Test Specialized S works Turbo Levo


SPECIALIZED S-Works Turbo Levo – E’ davvero la più bella del reame?

Abbiamo avuto modo di recensire nell’autunno scorso la Specialized Turbo Levo Comp (vedi Specialized Turbo Levo). In quell’occasione, pur riconoscendo alla SPECIALIZED di aver messo in produzione una bella ebike, tecnologicamente avanzata, dotata di un telaio molto valido e caratterizzata da soluzioni tecniche indiscutibilmente valide e con un’estetica apprezzata quasi unanimemente, eravamo giunti alla conclusione che aveva molti lati positivi e altri meno convincenti.SUCCESSFULL COMPLETED . . .

Ora ci troviamo a provare nuovamente una SPECIALIZED Turbo Levo, ma questa volta nella versione top di gamma, la S-Works Turbo Levo, che tanto ha fatto parlare di sé, tanto è agognata e desiderata sia dagli aficionados della SPECIALIZED, sia dagli amanti delle altre marche, essendo considerata da quasi tutti la e-mtb per eccellenza. Premettiamo che, come abbiamo più volte spiegato, non siamo né professionisti, né sportivi agonisti, ma piuttosto appassionati di discreto livello, con parecchi decenni di vita alle spalle e quindi rappresentiamo di fatto il tipico utente medio (forse un po’ più che medio) delle biciclette a pedalata assistita da fuoristrada (per utente medio di e-mtb consideriamo un cinquantenne con poco più che decenti capacità di conduzione di un e-mtb in fuoristrada e con una buona disponibilità economica).SUCCESSFULL COMPLETED . . .

Passiamo quindi ad esaminare dal vivo questa Specialized S-Works Turbo Levo. La bici si presenta indubbiamente bene: per un appassionato di meccanica e di estetica delle due ruote è una delizia per gli occhi, nella sua bellissima livrea color verde petrolio metallizzato cangiante al viola e al blu, che contrasta elegantemente con il color bronzeo delle canne della forcella e del reggisella. Le finiture sono molto curate. Il bel disegno del telaio e l’insieme della componentistica vengono esaltati ulteriormente in questa versione top di gamma. D’altra parte, avevamo già apprezzata la versione base per questi fattori.  Inoltre, rispetto alla versione più economica, qui abbiamo un altro fattore molto positivo: la batteria a 700 Wh, che toglie ogni ansia di restare a secco di energia.

Prendendola in mano, la sensazione è quella di avere un mezzo leggero e ben bilanciato, studiato per andare forte.  Iniziando a pedalare questa sensazione è amplificata e si tramuta in una confortante confidenza, sin da subito.

La posizione in sella l’avevamo già apprezzata durante la precedente prova e già nelle prime centinaia di metri si notano i vantaggi garantiti da sospensioni di altissimo livello, che provvedono ad assorbire le asperità del terreno con grande naturalezza, il che si tramuta in comfort e facilità di guida, anche sulle salite più impegnative e scassate.   La ruota anteriore da 29” passa con disinvoltura sugli ostacoli, ben controllata da una forcella scorrevole e quella posteriore, grazie all’eccellente geometria del carro e all’ottimo ammortizzatore (quella in prova montava addirittura un Olhins con molla, non di serie, giusto per “non ne abbiamo mai abbastanza!”), segue fedelmente le asperità del terreno, favorendo la motricità. In questo aiutano anche i pneumatici più tassellati, dotati di un buon grip.

In salita il motore mostra i suoi lati positivi e dobbiamo ammettere che questa volta abbiamo apprezzato due caratteristiche che invece non avevamo notato nella precedente prova: 1) il rumore prodotto non è ancora pari alla versione precedente, ma è veramente poca cosa e non disturba; 2) la spinta ci è parsa leggermente più vigorosa e la reattività migliore. Insomma, questa volta il motore ci è proprio piaciuto (sarà per la differenza di peso o anche grazie al fatto che qui era installata l’applicazione BLevo con un settaggio differente?).SUCCESSFULL COMPLETED . . .

La sensazione di scorrevolezza è veramente ottima, specialmente nei falsi piani, e in qualunque frangente si gode appieno della agilità garantita dal peso basso e dalla azzeccata geometria del telaio. Proprio l’agilità è la dote che ci ha maggiormente entusiasmati.  Se proprio vogliamo cercare il pelo nell’uovo, possiamo dire che un paio di volte abbiamo toccato sotto il motore, in punti dove altri con altre ebike sono passati solo sfiorando, ma si sa che se vuoi maneggevolezza devi tenere il baricentro basso e quindi non puoi alzare troppo il motore.  In discesa le sensazioni positive si amplificano e si ha proprio l’impressione, anzi abbiamo la certezza, che le nostre capacità di guida sono enormemente inferiori al potenziale che questa bicicletta possiede.  I freni si comportano bene, pur non avendo un gran mordente.  Anche sui sentieri più impervi, la S-Works scende stabile e veloce, con grande agilità e sicurezza, mangiandosi salti e gradoni in totale disinvoltura, senza mai mettere in difficoltà il pilota.   È un mezzo che meriterebbe davvero di essere messo a disposizione di giovani e rampanti piloti, che ne possano sfruttare le grandi doti, molto più di quello che riusciamo a fare noi. Tuttavia, come succede a chi compra una Ferrari, il pilota di media capacità non riuscirà a sfruttare tutto il potenziale del mezzo, ma comunque potrà godere alla grande, pur nei limiti delle sue capacità.

C’è da chiedersi se 11.000€  sono una cifra ragionevole e logica da spendere per questa ebike.  Ci sarebbe anche da chiedersi come mai costa quasi 5.000€ in più di un’altra bella ebike che praticamente monta gli stessi componenti (tranne per il telaio in alluminio anziché in carbonio).  La nostra risposta è che, a questi livelli, è come comprare una Ferrari:  se te lo puoi permettere e ne hai voglia, te la compri e beato te!  Alla faccia della crisi!

SUCCESSFULL COMPLETED . . .

PS: durante la nostra prova, abbiamo messo a confronto la Turbo Levo S-Works 2019 con una Turbo Levo Carbon Expert 2018, con ruota anteriore da 29” e cerchi in carbonio e a breve potrete leggere le nostre conclusioni.

Mario Codecà