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2018/05/22
Pedali ad aggancio magnetico MAGPED

Pedali piatti o pedali con aggancio?

I blog che ospitano discussioni tra appassionati di mountain-bike sono pieni di dispute sulla miglior tipologia di pedali da installare. C’è chi dice che i pedali con aggancio siano indispensabili e chi sostiene che i pedali piatti siano i più sicuri. I sostenitori dei pedali con aggancio motivano la loro preferenza argomentando che grazie all’aggancio si può pedalare con maggiore scioltezza, spingendo e tirando contemporaneamente, e così facendo si ha un miglior utilizzo della forza delle gambe, si riduce lo sforzo fisico, si trasmette maggior potenza alla ruota e con maggior continuità, favorendo in questo modo anche la trazione su terreni particolarmente scivolosi e sconnessi. Essi inoltre sostengono giustamente che il fatto di avere i piedi agganciati ai pedali costituisce anche un fattore di sicurezza sui salti e sui percorsi accidentati, evitando il rischio che i piedi perdano il contatto con i pedali e mettano il ciclista a rischio di caduta. Inoltre, sostengono che l’utilizzo dei pedali con aggancio, con un po’ di pratica e di abitudine, è sicura anche nei passaggi più difficili, in quanto il tempo di reazione e di distacco del piede dal pedale può essere parecchio limitato. Generalmente chi preferisce i pedali con aggancio viene da una precedente esperienza di ciclismo su strada o di ciclismo in fuoristrada non troppo impegnativo e votato alle lunghe pedalate. Dall’altra parte ci sono i sostenitori dei pedali piatti, che ritengono che il rischio connesso con la difficoltà e il ritardo di distacco dal gancio sia troppo elevato, specialmente quando è indispensabile appoggiare repentinamente i piedi per terra per evitare una caduta. Essi sostengono che in qualche modo, grazie ai piccoli perni presenti sui pedali piatti, è possibile mantenere un buon contatto con le scarpe anche quando si fanno salti o si percorrono terreni molto accidentati. Inoltre, gli utilizzatori di biciclette elettriche sentono meno la necessità di ottimizzare il movimento della pedalata agendo anche in trazione, grazie alla supporto del motore elettrico. Tuttavia, tutti riconoscono che i perni presenti sui pedali piatti sono una minaccia costante per gli stinchi dei ciclisti. Generalmente chi proviene dal mondo del down-hill o dall’esperienza motociclistica opta per i pedali piatti, percependo l’aggancio come un fattore di insicurezza. Inoltre, gli agganci sono fonte di problemi quando si pedala in presenza di fango, che inserendosi nel meccanismo rende molto difficile, se non impossibile, agganciare correttamente. Entrambe le categorie hanno argomenti validi a favore della propria preferenza e nessuna delle due soluzioni è perfetta e soddisfa appieno tutte le esigenze di chi pratica mountain-bike.

I pedali magnetici MAGPED

Sembrerebbe quindi una discussione destinata a non finire mai, ma in questi giorni abbiamo provato un nuovo prodotto austriaco che parrebbe proprio destinato a mettere d’accordo le due categorie. Si tratta dei nuovi pedali magnetici della ditta MAGPED, che hanno una struttura identica ai pedali piatti, ma su un lato ospitano un magnete che si va a agganciare ad una piastrina metallica piazzata nella scarpa al posto della piastrina di aggancio tradizionale. Questo magnete è supportato da un cuscinetto in gomma e può variare l’inclinazione della superficie, favorendo l’accostamento alla piastrina metallica anche in condizioni gravose, quali la presenza di fango. Il magnete garantisce un aggancio alla scarpa con una forza fino a 15 kg. In condizione di normali il pedale si posiziona in modo tale che la scarpa vada ad appoggiarsi sul lato dove non è presente il magnete, e questo è un fattore di sicurezza quando bisogna rimettere il piede sul pedale in modo istintivo in condizioni di precario equilibrio. Quando si vuole invece utilizzare l’aggancio magnetico è sufficiente appoggiare il piede facendo un determinato movimento, molto semplice ed intuitivo, ed ottenendo così che il lato con la presenza del magnete si rivolga verso l’alto e permetta un efficace aggancio tra pedale e scarpa. In questa condizione sembra proprio di pedalare agganciati ad un pedale con un sistema tradizionale meccanico, salvo che è possibile modificare facilmente il posizionamento della scarpa sul pedale o staccarla con estrema facilità. Il peso dei pedali magnetici è di 474 g alla coppia, che rappresentano un valore assolutamente tollerabile a fronte dei grandissimi vantaggi che questa soluzione offre. Un’altra bella caratteristica di questi pedali è il fatto che i perni sulla superficie del pedale sono leggermente arrotondati (non è necessario che siano troppo taglienti o appuntiti perché la tenuta è garantita dall’attrazione esercitata dal magnete) e quindi non squarciano la pelle delle gambe come normalmente avviene per i pedali piatti più prestazionali. In definitiva si tratta di una soluzione molto intelligente e ben realizzata anche da un punto di vista estetico. La qualità costruttiva è notevole, come pure l’attenzione ai dettagli. Il prezzo non si discosta di molto rispetto a un buon paio di pedali piatti o con aggancio meccanico. Sul sito del costruttore www.magped.com è possibile visionare un paio di video che illustrano molto bene la funzionalità di questi pedali e la metodologia di installazione e settaggio.

Mario Codecà