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2019/10/17

FANTIC INTEGRA XF1 170 Enduro Special MY2020

Sicuramente vi state domandando: 170 Special?  Mai sentita! È forse un nuovo modello?  Ebbene, la risposta è sia sì, che no.  In realtà non è un nuovo modello, bensì un modello unico, diciamo un laboratorio per test e nello stesso tempo un gioco per ragazzi cresciuti o, se vogliamo, per adulti mai cresciuti!

 

Era da parecchio tempo che volevamo farci una special, una ebike studiata e realizzata secondo le nostre esigenze. Nel mondo delle mtb ci sono tantissimi appassionati che partono da un telaio e si costruiscono la loro personale bici, ma nel mondo ebike questo non è altrettanto facile a causa del fatto che nessuna casa produttrice vendeva il solo gruppo telaio/motore/batteria. Da poco tempo SPECIALIZED e MDE hanno proposto al mercato tale gruppo telaio/motore/batteria, per cui ci è venuta voglia di acquistarlo per cimentarci nella realizzazione di una nostra e-mtb, sulla quale montare componentistica un po’ particolare, buona anche per fare test e relative recensioni (come già sapete, noi non veniamo pagati per scrivere le nostre impressioni sui prodotti e spesso li acquistiamo per uso personale).  Tuttavia, quando abbiamo scoperto il prezzo preteso, specie da parte della casa californiana, abbiamo preso atto che sarebbe stato molto più conveniente partire da una ebike completa, smontarne i componenti (in modo da poterli rimontare al momento della rivendita oppure poterli vendere singolarmente) e sostituirli con altri di nostro gusto. E così abbiamo fatto.

Siamo quindi partiti da una FANTIC XF1 INTEGRA Enduro 160 base (dotata del validissimo motore BROSE S-Mag, alimentato ad una batteria da 630Wh e inserito in un ottimo telaio in alluminio con rinnovata geometria del carro - leggermente più pesante di un telaio di carbonio, ma meno delicato), della quale abbiamo mantenuto, oltre al valido gruppo telaio/motore/batteria, anche l’eccellente trasmissione SRAM NX e-click Eagle 12V, con pignone maggiore da 50 denti, e i componenti del canotto di sterzo.

 

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Adesso passiamo ad analizzare, uno per uno, i componenti montati e a darvi le nostre impressioni d’utilizzo, tenendo in considerazione che il proprietario/tester ha passato da tempo la sessantina, pesa 86 kg per 1,86m di altezza, predilige i sentieri di collina e di montagna (specie in discesa) oltre ai bike-park non esageratamente incazzati (tanto per intenderci, va bene la DH donne a Finale Ligure, mentre della DH uomini si può anche fare a meno e lasciarla ai più giovani e rampanti, perché gli anni si fanno sentire e quando si cade, non si rimbalza più come una volta, purtroppo!) e invece non gradisce fare tanta chilometri su strade bianche o, peggio ancora, su asfalto.

Freni: la scelta è caduta sui FORMULA CURA 4 (Rideformula), in alternativa agli SHIMANO SAINT che avevamo montato e molto apprezzato sulla ebike precedente (una GIANT). Si tratta di un prodotto nazionale, molto ben realizzato e dal prezzo ragionevole. In altre occasioni avevamo già testato con soddisfazione i FORMULA CURA (che si differenziano dai CURA 4 principalmente per il fatto di avere 2 pistoncini, anziché 4), che avevano garantito frenata corposa, silenziosità, modulabilità e resistenza alla fatica al top.

La scelta dei CURA 4 con dischi da 203 mm, anziché i CURA è stata dettata essenzialmente dal peso elevato del tester e della bici e dall’utilizzo primariamente in montagna, con discese anche lunghe ed impegnative (quando in estate gli impianti di risalita sono aperti, il loro sfruttamento permette di fare giri belli, lunghi e con tante discese, ma drammatici per l’impianto frenante). Avevamo anche preso in considerazione la possibilità di montare dischi flottanti oppure i dischi da 220 mm, ma abbiamo desistito dopo averli provati su un altro impianto frenante montato su una GIANT TRANCE E-SX PRO (vedi la nostra recensione in merito: Giant Trance E-SX Pro ).

 

I FORMULA CURA 4, accoppiati ai loro specifici dischi originali, si sono dimostrati all’altezza delle aspettative, migliorando ancora le prestazioni dei CURA a due pistoncini e non facendoci rimpiangere di non aver scelto i SAINT. In particolare, ci ha soddisfatto la eccellente modulabilità, che non viene a mancare anche dopo lunghe discese, di quelle ove non è mai possibile mollare per far raffreddare i freni. Insomma, come detto sopra per i CURA, i CURA 4 sono ancora più performanti in relazione a frenata corposa, silenziosità, assenza di vibrazioni, modulabilità e resistenza alla fatica. Inoltre, lo sforzo alla leva è modesto e costante nel tempo e la leva ci piace per la sua conformazione. Abbiamo anche provato le pastiglie GALFER Red, in alternativa a quelle originali, e la resa è stata ottima.

 

Forcella: la scelta è caduta sulla SR SUNTOUR Durolux , con escursione da 170mm, ma non quella originale (già molto valida), bensì quella preparata dalla ditta LIPPOLIS SUSPENSIONS, che provvede ad una sostanziale modifica della cartuccia e alla lavorazione di altri componenti strategici. Questa decisione è la conseguenza del positivo test che avevamo effettuato con questa forcella (vedi Lippolis Sospensioni dalle moto all'Ebike). C’era passato per la testa anche l’idea di montare l’innovativa forcella della MOTION RIDE (vedi Test Motion Ride una sospensione diversa dal solito), che garantisce un comportamento molto sicuro nelle frenate in discesa, situazioni nelle quali ciclisti pesanti e avanti con gli anni hanno le maggiori difficoltà e timori, ma il prezzo, il peso e la stranezza ci hanno fatto desistere. In realtà, la DUROLUX montata, che dalla sua ha il vantaggio di avere i foderi in lega di magnesio – il che significa minori masse non sospese - non è esattamente uguale a quella del nostro precedente test, in quanto noi abbiamo apportato una ulteriore modifica, inserendo nella camera aria un set di “spugnette” ABS Fork della DEANEASY, anche in sostituzione dei token originali. Il risultato di questa modifica è stato veramente notevole, migliorando la già eccellente capacità di assorbimento degli urti e garantendo galleggiamento e sostegno nei passaggi più tecnici al di sopra delle aspettative. Scorrevolissima sulle asperità medio piccole e consistente su quelle più alte. ABS Fork: poca spesa, ma tanta resa!! E della forcella SR SUNTOUR Durolux preparata da Lippolis: soddisfattissimi!